Giustizia e canoni tv.

Dopo una successione infinita di commenti per quanto concerne un codice etico (eufemismo) che distingue diversi pesi e diverse misure, sapevamo anche che ci sarebbe toccato subire ancora dalla giustizia sportiva. E puntualmente ci ritroviamo li, obbligati a pensare che, ancora una volta, sulla carta (in campo assolutamente no), ce la siamo ritrovata “in saccoccia”.
Su questo posso solo pensare che abbiamo sempre tanto da dire IN CAMPO.
Il peggio, e questo veramente mi fa venire il vomito, è che il più diffuso telegiornale sportivo (A PAGAMENTO!) in Italia, scelga di lasciare come titolo di testa Tevez che ritiene il suo allenatore già pronto per essere un grande manager.
Qui la mancanza di rispetto e, ancora prima, di considerazione, fanno irrimediabilmente da palco alla vergogna più meschina; quella di ritenere un abuso come quello subito dalla Roma nel caso Destro, secondario alla gloria del cannoniere e del suo allenatore in qualità di manager maturo.
Complimenti.
A PAGAMENTO…

Daje Roma.

DEM